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Incontro Regionale Oristano (Sardegna 2006)
Circa
40 giovani, provenienti da varie zone della
Sardegna, hanno preso parte, Domenica 10
Dicembre ad Oristano, all’incontro di
verifica del Convegno Giovani Verso Assisi
2006.
Quest’anno l’incontro si è impreziosito
della presenza del direttore del Centro
Nazionale Unitario di Pastorale Giovanile e
Vocazionale di Assisi, fr. Antonello
Fanelli, che ha guidato i presenti
all’interno di un percorso di riflessione
sulla domanda “Signore, cosa vuoi che io
faccia?”.
Tale percorso prevedeva alcune tappe
fondamentali, attraverso le quali ogni
giovane si è potuto confrontare con la
figura di Francesco…e, perché no, anche
prenderne concretamente le sembianze.
Padrone di casa della giornata, fr. Marco
Porcu, che insieme a fr. Silvano Bianco,
amministra la sezione regionale del CNPGV.
Assente, a causa di un grave lutto, la
comunità di Tempio, che nel pomeriggio si è
unita ai giovani presenti, con una piccola
delegazione.
La giornata si è aperta con la preghiera,
guidata da fr. Antonello, che “affrontava”
al suo interno il Vangelo della parabole dei
talenti. Questo brano, che ricostruisce il
rapporto di fiducia che s’instaura tra Dio e
l’uomo, ha dato una prima risposta al come
le nostre energie e le nostre speranze
devono essere spese, offerte, moltiplicate,
evitando di sotterrare le nostre ambizioni e
le nostre forze, per paura della punizione
del Padrone.
È necessario vivere la vita in tutta la sua
interezza, evitando – come dice Francesco –
d’ignorare la via del Signore ed il diritto
del nostro Dio, comportandoci da stolti.
Ed è proprio attraverso la vita del
Poverello che, al termine della preghiera
iniziale, ci si è guardati allo specchio, e
ci si è confrontati con le sue angosce, le
sue paure e le sue decisioni.
Ogni gruppo ha affrontato, attraverso una
scenetta, un canto o una riflessione, alcuni
brani importanti della vita di Francesco,
che fr. Antonello ha aiutato ad
attualizzarli nella nostra quotidianità
giovanile.
È così allora che l’incontro con il lebbroso
ci svela nella sua difficoltà, che il fare è
a volte più importante del solo pensare e
che la voce del Crocefisso di San Damiano
continua a parlarci tutti i giorni e ci
ricorda l’importanza della Preghiera e del
nostro rapporto personale con Dio.
Ognuno
di noi, come Francesco, può scoprire quanto
è fondamentale che tutto passi attraverso il
Vangelo, esercitando un cammino di
discernimento con lo sguardo fisso su Gesù.
È inoltre importante che noi giovani
ricerchiamo una regola di vita, che abbia
come meta la Felicità e come compagno di
strada l’Amore, scoprendo passo dopo passo,
il progetto che Dio ha su di noi. Talvolta
però molti sogni non si realizzano e il
percorso diventa tortuoso, ma è proprio in
quei momenti che il Cristiano si fa più
forte, nella speranza certa e nella perfetta
letizia che in tanto buio, è sempre presente
una luce pronta a guidarci.
Il nostro rapporto con Dio, attraverso la
preghiera, ci deve aiutare ad operare meglio
all’interno della Chiesa, indossando gli
abiti missionari di chi testimonia con la
propria vita la Speranza.
La mattina si è conclusa con la Messa,
celebrata nella chiesa di San Francesco e
con il pranzo.
Nel pomeriggio spazio alla verifica, nella
quale ogni partecipante al Convegno e non,
ha potuto avanzare proposte, critiche,
malcontenti, esprimere la propria gioia per
aver vissuto un’esperienza indimenticabile
che segnerà per sempre la sua vita e
ringraziare con tanta stima l’operato dei
frati del CNPGV che hanno lavorato tanto per
realizzare nel miglior modo possibile il
Convegno.
Nella discussione, molo costruttiva, si è
avuto modo di manifestare la gioia per la
gradita sistemazione al centro di Assisi del
gruppo sardo, che ha consentito una maggiore
facilità di spostamenti e una maggiore
economicità del viaggio, escludendo il
noleggio del pullmann.
Ancora è stato ricordato l’importante gesto
che il Centro ha fatto nei confronti della
nostra regione, decidendo di donare un
considerevole rimborso spese per coloro che
provenivano dalla Sardegna e dalla Sicilia,
alleggerendo in parte il costo del viaggio.

Tanti altri suggerimenti sono stati dati
durante la verifica, ma una parola su tutte
è riecheggiata nella voce di ogni giovane
presente: “Grazie!”. Ed è proprio con tanti
e sinceri ringraziamenti, da entrambe le
parti, che si è concluso il proficuo
incontro regionale della Sardegna.
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